sabato 27 marzo 2010

ASSISTERE UN MALATO RARO CAMBIA LA VITA


Il lavoro, la scuola, la vita di relazione: cosa cambia e come cambia per chi vive una rara patologia

Si sono già spenti i riflettori sulla giornata internazionale delle malattie rare. E anche questa è fatta! Effettivamente dopo la festa della mamma, del papà e della famiglia, sarebbe stato veramente sconveniente scordarsi di alcuni sfortunati affetti da una di queste 7000 patologie note. Non poche.

Si calcola che in tutto il mondo ogni settimana ne vengano scoperte cinque, tra nuove forme e varianti delle precedenti. Alcune di queste sono talmente rare da riguardare pochi casi. Ad esempio in Italia ci sono solo 6, fra adolescenti e bambini, affetti dalla Sindrome di Crisponi, una malattia progressivamente invalidante, se non fatale.

Non si può restare indifferenti ai problemi che da sempre affliggono il mondo della disabilità, perché è di questo che poi si parla. Chi è affetto da una malattia rara sperimenta sulla propria pelle la difficoltà di sopravvivere perché spesso mancano centri specializzati, perché ancora non è stata trovata la cura, farmacologica o genica, perché mancano i fondi per la riabilitazione, perché mancano gli operatori per queste strutture. Perché?
Sono parole di Gabriella La Rovere, mamma di una ragazza disabile di 17 anni, affetta da sclerosi tuberosa.


L’Istituto per gli Affari Sociali ha recentemente condotto uno studio per rilevare i bisogni assistenziali e i costi sociali ed economici per i malati rari e le loro famiglie. Si tratta di un progetto volto a indagare sulle condizioni di chi vive le malattie rare per poter fornire delle risposte istituzionali.

Per prima cosa secondo questo studio assistere un malato raro in Italia è incompatibile con l’attività lavorativa. Il 32% dei padri e il 46% delle madri sono infatti costretti a modificale la propria situazione occupazionale. Nel 23% dei casi sono entrambi i genitori a dover rinunciare all’attività lavorativa, o quantomeno al full time.

Per 45 genitori su 100 il Centro Clinico di riferimento è fuori dalla regione di residenza, il che comporta spese non indifferenti e problemi organizzativi più o meno seri.
20 famiglie su 100 devono spostarsi dalla propria città per effettuare la specifica terapia prescritta al malato raro e sono ben 13 su 100 le famiglie che ancora non hanno un centro clinico di riferimento specifico per il trattamento della patologia del malato grave.

E’ bene ricordare che in meno di dieci anni i tempi diagnostici per le malattie rare si sono ristretti sensibilmente. Negli ultimi 5 anni l’80% dei casi di malattia rara ha avuto come prima diagnosi quella definitiva e una miglior precisione diagnostica comporta la possibilità di accedere più rapidamente al percorso terapeutico e riabilitativo, riducendone così almeno i costi sociali.

Lo studio si sofferma anche sull’ aspetto economico delle malattie rare. Nel 2010 è stata approvata una normativa sull’esenzione dalla partecipazione ai costi per parte delle Malattie Rare, che ha migliorato le cose non di poco. Le spese necessarie alla diagnosi risultano quindi coperte, ma i costi di cura e assistenza non sono stati modificati in maniera rilevante.
Una volta ottenuta la diagnosi infatti il 61% delle famiglie dichiara di dover affrontare le spese per assistenza e cure, che per la maggior parte dei casi supera i 500 euro mensili. In molti casi (22%) c’è bisogno di aiuto finanziario, che viene dato da parenti o viene chiesto a banche e finanziarie.....
http://www.disabili.com/aiuto/20567-assistere-un-malato-raro-cambia-la-vita

mercoledì 24 marzo 2010

Sindrome di OndineIL PICCOLO MATTEO DI FINO MORNASCO (CO) è NATO CON QUESTA MALATTIA SE SI APPISOLA SENZA LA MACCHINA PER RESPIRARE, RISCHIA DI MORIRE

Matteo , rischia di morire ogni volta che si addormenta, scivolando dal sonno alla morte con tragica dolcezza. Il piccolo, che il prossimo 17 aprile festeggerà un anno di vita nella sua casa di Fino Mornasco (Co), è affetto da una grave e rara malattia, la Sindrome da ipoventilazione centrale congenita conosciuta anche come Sindrome di Ondine, dal nome di una ninfa d'acqua che lanciò una maledizione al suo amante infedele, privandolo del respiro nel sonno.
«Quando è nato stava bene - racconta la mamma Cristiana Botta - ma dopo mezz'ora è diventato cianotico ed è stato portato in terapia intensiva e intubato. Si sono accorti subito che quando era sveglio il suo colorito e la respirazione erano normali, quando si addormentava, invece, diventava cianotico, in mancanza di aria. Sono, quindi, cominciati gli esami per capire l'origine del problema, e nel giro di una decina di giorni è stata diagnosticata la malattia rara. I suoi esami del sangue, analizzati all'ospedale Gaslini di Genova, hanno diagnosticato la Sindrome di Ondine, ovvero la malformazione di un gene, che è stato individuato, e che ha danneggiato la funzione dei suoi polmoni».Sono 45 i casi riscontrati in tutta Italia, che fanno riferimento a un'associazione con sede a Firenze, A.I.S.I.C.C. onlus, (e-mail: aisicc.cchs@virgilio.it). «Il gruppo è stato fondato da tre mamme con bambini affetti dalla sindrome e insieme, man mano, stiamo cercando di sensibilizzare e far conoscere questa malattia rara che necessita di continui fondi per la ricerca e che ha problematiche diverse su ogni bambino. La patologia di Matteo è una delle meno complicate, ma ci sono bambini con problemi anche alla vista, nella deglutizione, all'intestino, tanto da portare a forme tumorali», sottolinea Cristiana Botta. La sindrome può manifestarsi alla nascita, ma anche successivamente e richiede uno sforzo e un'attenzione particolare da parte di tutti i membri della famiglia. «Quando Matteo si addormenta attacchiamo un macchinario particolare al suo naso, si tratta di un ventilatore che butta aria nei polmoni - spiega la mamma - Tutti quanti, in famiglia, siamo molti attenti perchè non si appisoli senza questa macchina, rischierebbe altrimenti di morire. Dovrà usare il ventilatore per tutta la sua vita, nel momento in cui va a dormire. Ma fortunatamente potrà vivere come tutti gli altri bambini, quindi andare a scuola, giocare e crescere. Non deve, però, mai addormentarsi».Importante anche per questa malattia genetica è la ricerca, che è stata già avviata con due progetti all'Ospedale Gaslini di Genova: «Sta per partire una sperimentazione di un farmaco sulle cavie, ma i tempi saranno molto lunghi».

IN EUROPA del 22/03/10


http://www.europa-in.it/leggi.php?artID=1413458

Articolo pubblicato il 22/03/10

domenica 7 marzo 2010

CONCERTO PER LA SINDROME DI ONDINE EVENTO NO-PROFIT-ARCI XANADU' (EX CINEMA GLORIA) VIA VARESINA 72- COMO


25 MARZO 2010 ORE 21:30
CONCERTO PER LA "SINDROME DI ONDINE" (sindrome da ipoventilazione centrale congenita)
EVENTO NO-PROFIT X RACCOGLIERE FONDI DA DEVOLVERE ALLA RICERCA SCIENTIFICA DI UNA CURA (ATTUALMENTE INESISTENTE) TRAMITE L'ASSOCIAZIONE : A.I.S.I.C.C. ONLUS
CON IL CONTRIBUTO MUSICALE DI:
LES FLEURS DES MALADIVES & NINFEANERA
INGRESSO LIBERO CON LIBERA OFFERTA

domenica 28 febbraio 2010

Matteo, quando dorme non respira Domenica 28 Febbraio 2010 Malattie rare La storia di un bimbo di 10 mesi affetto dalla sindrome di ondine

Malattie rare La storia di un bimbo di 10 mesi affetto dalla sindrome di Ondine
Matteo ha 10 mesi. Come tutti i bimbi della sua età, gioca, sorride, mangia le prime pappe, piange, fa i capricci. E, naturalmente, dorme. Il sonno di Matteo però non è come quello degli altri bambini. Perché quando si addormenta, Matteo smette di respirare. Semplicemente, il suo corpo se ne “dimentica” e in pochi istanti il piccolo rischia di passare dal sonno alla morte. Solo l’immediata attivazione di un respiratore meccanico, applicato appena il piccolo chiude gli occhi, può evitare il peggio. Matteo ha la sindrome di Ondine, una delle oltre 3mila “condizioni” che fanno parte dell’elenco delle malattie rare. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste patologie è stata indetta una Giornata mondiale, che si celebra proprio oggi. Secondo le statistiche più recenti, ogni 200 nati uno è affetto da un problema tra quelli definiti rari.
Matteo è nato il 17 aprile 2009 all’ospedale Valduce e vive a Fino Mornasco con la mamma, Cristiana Botta, il papà, Luigi Cappelletti e la sorellina Giorgia, di 2 anni e mezzo. «La gravidanza e il parto sono stati normalissimi - raccontano i genitori del bimbo - Dopo mezz’ora dalla nascita però, quando Matteo si è addormentato, in pochi secondi è diventato cianotico. È stato trasferito immediatamente in terapia intensiva neonatale e sono iniziate le analisi per capire il problema. Dopo una settimana abbiamo avuto la diagnosi».
In terapia intensiva, Matteo è rimasto due mesi e mezzo. «Dopo l’iniziale, inevitabile sconforto abbiamo subito reagito positivamente - racconta mamma Cristiana - Certo, ogni tanto mi chiedo perché proprio a noi, però poi penso che c’è chi sta molto peggio e sono felice. Quando è sveglio, Matteo è come tutti gli altri bimbi. Per quando si addormenta, abbiamo imparato ad attivare il respiratore e ad applicargli un saturimetro che controlla i livelli di ossigenazione del sangue e dà l’allarme in caso di problemi».
Su Facebook, la famiglia ha creato il gruppo “Amici di Matteo”, che promuove iniziative per la raccolta di fondi per la ricerca.
«In tutta Italia i casi sono 45 - ricordano ancora i genitori - Sono pochi, è facile ignorarli. Ma l’unica speranza per questi pazienti è nella ricerca e nella possibilità di trovare una cura. Per questo è importante far conoscere le malattie rare e sensibilizzare le persone».

Anna Campaniello IL CORRIERE DI COMO WWW.CORRIERECOMO.IT

lunedì 11 gennaio 2010

RADIOINBLUE NESSUN LUOGO E' LONTANO


TRASMISSIONE RADIOFONICA
sabato 23/01/2010 dalle ore 10.06 alle ore 10.58 e in replica domenica 24/01/2010 a partire dalle 11
andrà in onda un' intera puntata dedicata alla SINDROME DI ONDINE e all'associazione A.I.S.I.C.C. onlus.
La trasmissione si intitola "Nessun luogo è lontano".
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Radio InBlu (www.radioinblu.it)
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Sul sito della radio www.radioinblu.it, trovate la lista delle radio che aderiscono al circuito divise per zona. Non tutte le radio mandano in onda il programma alla stessa ora, in alternativa si può ascoltare direttamente dal sito o se avete il satellite sul nostro canale Blusat2000.

http://www2.radioinblu.it/radioinblu/s2magazine/index1.jsp?idPagina=94

domenica 27 dicembre 2009

CONSIDERAZIONI PRIMI EVENTI "AMICI DI MATTEO"

"CHITARRE IN CONCERTO" 18/12/2009

causa neve eravamo in pochi... la serata è comunque servita come prova generale.
Il concerto si rifarà in data da destinarsi.
Ringrazio le persone che nonostante il cattivo tempo hanno partecipato;
Sissi,Donatella e Ferdinando complimenti : siete fantastici musicisti !
Un grazie di cuore al gestore del maneggio "Horses House" che ha messo a disposizione la Club House e a Orietta che ha organizzato la fantastica serata!!!!!!!!

MERCATINO DI NATALE -ORGANIZZATO DAL COMUNE DI VERTEMATE CON MINOPRIO - 20/12/2009

le vendite sono andate alla grande !!!
Ringrazio la mia cara amica Emma che ha rischiato il congelamento insieme a me e a Gigi, per la causa!!!
Ringrazio tutte le ragazze che hanno confezionato le stupende cose che abbiamo venduto.
Ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo...

"PRIMA FESTA AMICI DI MATTEO" 23/12/2009

é stata la più bella festa alla quale abbia mai partecipato!!!
Grazie ai WHITE LADY BAND, a Mr.Paolo Silver, a Alex Franceschini (gestore del locale), ai collaboratori tutti e soprattutto ai partecipanti...
un vero peccato non esserci!
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Il ricavata è stato devoluto a favore della ricerca tramite l' A.I.S.I.C.C.onlus

L'ACCADEMIADEGLISVEVI CON L'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DI ONDINE.

L'ACCADEMIADEGLISVEVI CON L'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DI ONDINE.
Post n°6 pubblicato il 25 Novembre 2009 da Accademiadeglisvevi

L’ACCADEMIA DEGLI SVEVI ha tra i suoi scopi quello di sostenere la ricerca scientifica e le necessità sanitarie particolari, nei limiti delle sue possibilità.

Ed è per questo che dal 1° Novembre 2009 ha deliberato di collaborare con L’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DA IPOVENTILAZIONE CENTRALE CONGENITA ( Sindrome di Ondine).

La Sindrome di Ondine è una patologia che fa parte delle cosidette “malattie rare” ( in tutto il mondo si conoscono solo 250 casi circa. Le cause non sono note, si parla di alterazione genetica. La malattia si manifesta con un difetto, a livello del sistema nervoso autonomo, nella regolazione del respiro: ciò comporta che chi ne è affetto non ha un controllo del respiro automatico e quindi ha bisogno di un supporto meccanico alla respirazione. Questa condizione di disabilità dura tutta la vita e quindi chi ne è affetto avrà sempre bisogno delle “macchine” e di qualcuno che “vegli” su di lui durante il sonno. L’Associazione Italiana per la Sindrome di Ondine, affiliata a quella Francese e Statunitense, è nata nel 2003 ed è stata fondata da un gruppo di familiari di bambini affetti da questa rara condizione. Sarebbe compito di tutti sostenere moralmente ed economicamente queste famiglie con la ricerca scientifica per scoprire e curare questi casi.

L’ACCADEMIA DEGLI SVEVI sosterrà questa causa con iniziative artistiche e quant’altro sarà nelle sue possibilità ed invita tutti, compreso Lo Stato, Le Regioni, le Provincie, i Comuni e Quanti hanno una nobile sensibilità sociale e scientifica a sostenere queste cause.

Un gesto che non ci costa nulla è devolvere il 5 all’A.I.S.I.C.C. Codice Fiscale 94110360487-

Un gesto che non ci costa quasi nulla è donare DUE EURO ( il costo di un biglietto gratta e vinci) all’A.I.S.I.C.C. –Banca Nazionale del Lavoro Ag.6 –Firenze- C/C 5385 ABI 1005-CAB 2804 ( gratterai sul tuo cuore e vincerà la stima e gratificazione di Te Stesso). Chiunque vuole entrare in contatto con L’Associazione Italiana per la Sindrome da Ipoventilazione Centrale Congenita può scrivere a: frisaliti@dada.it o rivolgersi al Responsabile per la Campania, dr. Maione Michele, medico chirurgo, tel. 0818201154 ( Studio).

sabato 5 dicembre 2009

AUGURI ASSOCIAZIONE AISICC ONLUS NATALE2009

 
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"GUITARE EN CONCERT" Les Amis de Matteo "respirer pour vivre ..." en Italie


"GUITARE EN CONCERT" Les Amis de Matteo "respirer pour vivre ..." en Italie


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Mis à jour le Jeudi, 03 Décembre 2009 02:42 Écrit par Philippe Imoucha

chitinconcertoA l'occasion de l'ARBRE DE NOEL du petit Matteo et de tous les autres enfants atteints par le syndrome d'Ondine, UN DON DE L'ESPOIR ...

Ce concert de Guitare aura lieu le Vendredi 8 Décembre 2009 de 21h à minuit au "CLUB HOUSE" scuderia HORSES HOUSE - via C.Battisti, 15/F- BULGAROGRASSO (CO) - TEL.031 93 18 54

Venez les rejoindre pour contribuer à la recherche contre le syndrome d'Ondine qui est une maladie incurable pour l'instant!

Le produit de la soirée sera reversé à A.I.S.I.C.C. l'Association Italienne pour le Syndrome Congénital d'Hypoventilation Centrale (Syndrome d'Ondine).

UN DINER BUFFET sera servi JUSQU'EN FIN DE SOIRÉE

Si vous avez des contacts en Italie n'hésitez pas à relayer ce message et l'annonce originale de cette fête qui est italien

"CHITARRE IN CONCERTO" "AMICI DI MATTEO"respirare per vivere... concerto di beneficenza


"CHITARRE IN CONCERTO" "AMICI DI MATTEO"respirare per vivere...
CONCERTO DI BENEFICENZA -ENTRATA LIBERA - LE OFFERTE SARANNO DEVOLUTE PER LA RICERCA ALL' A.I.S.I.C.C. ONLUS
Organizzatore::
"AMICI DI MATTEO"
Tipo:
Musica/arte - Concerto
Rete:
Globale
Inizio:
venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 21.00
Fine:
sabato 19 dicembre 2009 alle ore 0.00
Luogo:
"CLUB HOUSE" scuderia HORSES HOUSE - via C.Battisti, 15/F- BULGAROGRASSO (CO) - TEL.031 93 18 54
Descrizione
METTIAMO SOTTO L'ALBERO DI NATALE DEL PICCOLO MATTEO e DI TUTTI I BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DI ONDINE, UN REGALO DI SPERANZA ...
CONTRIBUIAMO ANCHE NOI ALLA RICERCA DI UNA CURA (ATTUALMENTE INESISTENTE) PER LA SINDROME DI ONDINE!!!

IL RICAVATO DELLA SERATA SARA' DONATO X LA RICERCA ALL' A.I.S.I.C.C. ONLUS = ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DA IPOVENTILAZIONE CENTRALE CONGENITA (SINDROME DI ONDINE)

... RESPIRARE PER VIVERE!!!

PICCOLO BUFFET A FINE SERATA

PRIMA FESTA "AMICI DI MATTEO" FESTA DI BENEFICENZA IL RICAVATO DELLA SERATA SARA' DONATO ALL'A.I.S.I.C.C. ONLUS COME CONTRIBUTO ALLA RICERCA ...


PRIMA FESTA "AMICI DI MATTEO" RESPIRARE PER VIVERE - LIVE MUSIC: WHITELADY
L'INCASSO SARA' DEVOLUTO IN BENEFICENZA ALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DA IPOVENTILAZIONE CENTRALE CONGENITA (SINDROME DI ONDINE)
Organizzatore::
"AMICI DI MATTEO"
Tipo:
Festa - Beneficenza
Rete:
Globale
Inizio:
mercoledì 23 dicembre 2009 alle ore 19.10
Fine:
giovedì 24 dicembre 2009 alle ore 1.10
Luogo:
"L'CANTUN DEL TEMP" CADORAGO (CO) via Garibaldi, 31 tel.031 8855010 - ENTRATA LIBERA - SU PRENOTAZIONE 42 POSTI A SEDERE PIZZA+BIRRA .
Descrizione
GRAZIE A PERSONE SPECIALI TUTTI POTETE PARTECIPARE AD UN GRANDE EVENTO ALL'INSEGNA DELLA SOLIDARIETA'.
CONTRIBUIAMO ANCHE NOI ALLA RICERCA DI UNA CURA (ATTUALMENTE INESISTENTE) PER LA SINDROME DI ONDINE!!!
IL RICAVATO DELLA SERATA SARA' DONATO X LA RICERCA ALL' A.I.S.I.C.C. ONLUS = ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DA IPOVENTILAZIONE CENTRALE CONGENITA (SINDROME DI ONDINE)
UNA GRANDE OCCASIONE PER DIMOSTRARE AL PICCOLO MATTEO E A TUTTI I BAMBINI CHE SOFFRONO DELLA STESSA SINDROME, QUANTI AMICI HANNO E CHE NON SONO SOLI A LOTTARE... RESPIRARE PER VIVERE!!!